Risparmiare sulle imposte con il pilastro 3a: come funziona?
La previdenza privata è un tema centrale in Svizzera – non solo per la sicurezza finanziaria in età avanzata, ma anche per l’ottimizzazione fiscale. Con il pilastro 3a, le persone che esercitano un’attività lucrativa beneficiano di un doppio vantaggio: risparmiano a lungo termine per la pensione riducendo al contempo il loro carico fiscale annuale.
In questo articolo scoprirete come funziona il pilastro 3a, a quanto ammontano le deduzioni annuali, quali forme di investimento esistono e quali vantaggi fiscali ne derivano.
Il sistema dei tre pilastri in Svizzera
Panoramica
La previdenza per la vecchiaia in Svizzera si basa su tre pilastri:
- 1° pilastro (AVS/AI/IPG): Previdenza statale, obbligatoria per tutti.
- 2° pilastro (Cassa pensione): Previdenza professionale, obbligatoria per i lavoratori dipendenti.
- 3° pilastro (Previdenza privata): Complemento volontario, suddiviso in 3a (previdenza vincolata) e 3b (previdenza libera).
Focus sul pilastro 3a
Il pilastro 3a è vincolato, il che significa che il denaro può essere prelevato anticipatamente solo a determinate condizioni (ad es. per l’acquisto di un’abitazione di proprietà, l’avvio di un’attività indipendente, l’emigrazione o il pensionamento).
Vantaggi fiscali del pilastro 3a
Deduzione dal reddito imponibile
I versamenti nel pilastro 3a possono essere dedotti ogni anno dal reddito imponibile.
Importi massimi (stato 2025/2026):
- Con cassa pensione: CHF 7’258 all’anno
- Senza cassa pensione (indipendenti): 20 % del reddito netto, max. CHF 36’288 all’anno
Rendimenti esentasse e vantaggio sull’imposta sulla sostanza
Interessi e plusvalenze all’interno del pilastro 3a sono esenti da imposte per l’intera durata del risparmio. Inoltre, il patrimonio accumulato nel pilastro 3a è esente dall’imposta sulla sostanza.
Imposizione al momento del prelievo
Al momento del prelievo, il capitale viene tassato con un’aliquota ridotta e separata, nettamente inferiore all’aliquota ordinaria dell’imposta sul reddito. Scaglionando i prelievi su più anni – ad esempio utilizzando più conti 3a – il carico fiscale al momento del versamento può essere ulteriormente ridotto.
Novità dal 2026: versamenti retroattivi nel pilastro 3a
Dal 1° gennaio 2026, le persone che esercitano un’attività lucrativa possono recuperare retroattivamente i versamenti mancati o incompleti nel pilastro 3a. Le regole principali:
- I versamenti retroattivi sono possibili solo per lacune contributive sorte a partire dal 2025. Le lacune precedenti non possono essere colmate.
- Le lacune possono essere recuperate retroattivamente fino a dieci anni.
- Il presupposto è un reddito soggetto all’AVS sia nell’anno della lacuna sia nell’anno del versamento retroattivo.
- L’importo massimo ordinario dell’anno in corso deve essere prima interamente versato affinché un versamento retroattivo sia possibile.
- Il versamento retroattivo massimo per anno è limitato al «piccolo» importo massimo (2026: CHF 7’258), anche per i lavoratori indipendenti.
- Ogni lacuna può essere colmata solo con un unico versamento.
- Non appena si è effettuato un prelievo di prestazioni di vecchiaia dal pilastro 3a, non sono più possibili versamenti retroattivi.
Forme di investimento del pilastro 3a
Conto bancario 3a
- Forma classica con accredito di interessi
- Molto sicuro, ma rendimento basso
Soluzione in titoli (fondi, ETF)
- Investimento in azioni, obbligazioni o fondi misti
- Maggiori possibilità di rendimento, ma anche rischi di mercato
- Particolarmente adatta per investimenti a lungo termine (15 e più anni fino al pensionamento)
- La quota azionaria consentita per legge è del 50 % al massimo, alcuni operatori offrono soluzioni ETF fino al 97 %
Possibilità di prelievo anticipato
Un prelievo prima del pensionamento è possibile solo in casi eccezionali:
- Proprietà abitativa: Finanziamento di un’abitazione ad uso proprio
- Attività indipendente: Avvio o finanziamento di un’attività indipendente
- Emigrazione: Partenza definitiva dalla Svizzera
- Invalidità: Incapacità lavorativa permanente
Il prelievo anticipato per motivi di età è possibile a partire dai 60 anni per gli uomini e dai 59 anni per le donne. Un differimento del prelievo è consentito fino a un massimo di cinque anni dopo il raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, a condizione che si continui a esercitare un’attività lucrativa.
Esempi pratici
Esempio 1: dipendente con cassa pensione
Una lavoratrice dipendente guadagna CHF 90’000 all’anno. Versa l’importo massimo di CHF 7’258 nel pilastro 3a e risparmia così tra CHF 1’500 e 2’500 di imposte a seconda del cantone.
Esempio 2: indipendente senza cassa pensione
Un grafico indipendente guadagna CHF 120’000. Può versare il 20 % del suo reddito (CHF 24’000) nel pilastro 3a e risparmia diverse migliaia di franchi di imposte.
Errori frequenti e consigli
Errori frequenti
- Nessun versamento o versamento troppo tardivo (la deduzione fiscale è possibile solo per i versamenti effettuati entro il 31 dicembre)
- Presumere che il pilastro 3a sia completamente esente da imposte (l’imposizione avviene al momento del prelievo)
- Versare tutti i fondi su un unico conto 3a (rende più difficili i prelievi scaglionati)
- Non sfruttare la possibilità di versamento retroattivo: chi dal 2025 non versa l’importo completo dovrebbe colmare la lacuna entro dieci anni
Consigli
- Versare ogni anno l’importo massimo per ottimizzare i vantaggi fiscali
- Aprire più conti 3a (regola generale: un nuovo conto a partire da CHF 50’000) per scaglionare i prelievi futuri
- Per un orizzonte di investimento lungo, privilegiare le soluzioni in titoli; per un orizzonte breve, preferire il conto bancario
- Pianificare le conseguenze fiscali del prelievo prima del pensionamento (considerare le differenze cantonali)
- Sfruttare la nuova possibilità di versamento retroattivo dal 2026 per colmare le lacune contributive con vantaggi fiscali
Conclusione
Il pilastro 3a è uno degli strumenti più importanti per l’ottimizzazione fiscale in Svizzera. Con versamenti regolari, le persone che esercitano un’attività lucrativa possono ridurre sensibilmente il loro carico fiscale risparmiando al contempo per la vecchiaia.
Il pilastro 3a è particolarmente efficace se utilizzato per molti anni e combinato con una strategia di prelievo ben pianificata. Dal 2026, le nuove regole sui versamenti retroattivi offrono ulteriore flessibilità per recuperare i versamenti mancati e sfruttare al meglio i vantaggi fiscali.

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